Canto e relazione nell’apprendimento musicale

musica e bambini

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Qual è l’importanza del canto nell’apprendimento musicale?

Possiamo iniziare dicendo che la voce cantata sta all’apprendimento musicale almeno quanto una lingua parlata sta all’apprendimento del linguaggio. Parliamo di voce cantata e di voce parlata, in cui è strettamente necessario un individuo di riferimento che in modo amorevole e relazionale si metta in contatto con noi attraverso uno di questi canali comunicativi. Nessuno impara veramente una lingua straniera da un disco registrato: serve relazione e comunicazione affettiva perché ci sia un apprendimento profondo.

Per il linguaggio, è presto fatto: il nucleo centrale di adulti che gravitano intorno a noi costituirà il nostro riferimento per l’apprendimento del linguaggio madre. Noi parliamo ai bambini in modo complicato fin dalla culla: i bambini sono immersi in una bolla di suono del linguaggio di riferimento (che sia italiano, inglese, francese, cinese…) per tantissime ore al giorno, in una fase che possiamo chiamare di “assorbimento”. Quando questa fase avrà fatto il suo corso (anche se in verità rimarremo in assorbimento/acculturazione per tutta la vita), il bambino inizierà la fase della lallazione, finché con i suoi tempi non sarà pronto per iniziare a comunicare con gli altri attraverso il linguaggio.

Ma per la musica, come funziona? Per la musica dovrebbe svolgersi tutto nello stesso modo. La voce è uno strumento di cui tutti siamo dotati, dall’adulto al bambino molto piccolo: come tutti gli strumenti va educato e allenato, ma è uno strumento di base con cui tutti possiamo fare grandi cose. Cantiamo per i bambini, esattamente come parliamo per loro, fin da piccolissimi: così potremo educarli alla musica in modo naturale e consapevole.

Non è così scontato trovare un insegnante che utilizzi la voce e il canto anche nelle lezioni strumentali. Mantenere sempre un buon rapporto con la propria voce cantata da un immediato riscontro della situazione del nostro apprendimento interno, e di quanto stiamo assimilando anche della pratica strumentale: detta in breve, tutto quello che riesco a cantare, saprò anche suonare (non è però detto il contrario). Un corso di canto o di coro, dovrebbe essere considerato un passaggio obbligato nel curriculum di studi musicali di qualsiasi strumentista. Ti segnalo un articolo interessante di approfondimento tratto dalla Rivista Audiation di Audiation Institute : clicca qui.

La teoria dell’apprendimento musicale di Gordon utilizza la voce cantata come strumento principale attraverso cui sviluppare il pensiero musicale: pattern, melodie e canti armonizzati in tutti i modi e i metri musicali sono il pane quotidiano dei bimbi che frequentano le lezioni con la Music Learning Theory.

Cosa possiamo fare quindi per favorire l’apprendimento musicale del bambino attraverso il canto?

Innanzitutto cercare il nostro rapporto con la voce cantata: abbiamo detto che tutti ne siamo dotati, e possiamo andare alla ricerca di un contatto più profondo con noi stessi e il nostro apprendimento musicale. Negli asili nido, il canto è uno strumento potentissimo di apprendimento per i bambini: per questo viene spesso utilizzato anche per passare contenuti importanti quali l’apprendimento di una lingua straniera etc.

Un obiettivo potrebbe essere nobilitare la musica e il canto dell’educatrice come mezzo di comunicazione strettamente musicale: concentrarsi su brani molto identificativi (come quelli che puoi trovare nei suggerimenti del blog alla voce “suggerimento musicale Musindò”), ritmi particolari, melodie particolari dal mondo, e proporli ai bambini attraverso il gioco.

Cantiamo per i bambini, e aiuteremo la crescita del loro apprendimento musicale. Cantiamo per i bambini fin da piccolissimi!