MEMORY CARD MUSINDO’ PER LA LETTURA E SCRITTURA RITMICA

Sei in cerca di una nuova attività per aiutare i bambini a familiarizzare con la lettura e la scrittura dei pattern ritmici? Ho elaborato questo gioco MEMORY CARD MUSINDO’ musicale per avvicinare i bambini al segno grafico musicale in modo naturale e divertente!

Le Memory Card Musindò per avvicinare i bambini alla lettura e scrittura musicale

Il passaggio alla lettura e scrittura è sempre una fase delicata nell’apprendimento musicale: può essere molto motivante o molto frustrante, a seconda di come viene proposto e soprattutto del momento in cui viene inserito all’interno del percorso didattico.

Tendenzialmente, i miei allievi arrivano alla lettura/scrittura vera e propria in modo naturale e un po’ più avanti nelle tempistiche di quelle che sono alcune “convenzioni della didattica” abbastanza diffuse: prediligo, nei primi anni, far sviluppare al bambino un rapporto con lo strumento, acquisire la capacità di suonare assieme, lavorare sulla sua motivazione intrinseca (nella didattica, seguo i principi della Music Learning Theory di E.Gordon).

Partendo dal presupposto che apprendiamo la musica secondo gli stessi processi con cui acquisiamo il linguaggio (e cioè in modo naturale, assorbendolo dalla nostra cultura di riferimento formata nei primi anni da figure relazionali principali), i bambini vengono in contatto con cartelli, scritte, libri ben prima che siano in grado di leggere o scrivere. Nella musica, possiamo tentare lo stesso processo: da qualche anno ho preso l’abitudine di regalare ai bambini anche molto piccoli (nei miei corsi di avvicinamento allo strumento 5-6 anni ad esempio) gli spartiti delle canzoni che impariamo in modo audio/orale: so che non li sanno leggere, ma so anche quanto per loro possa essere prezioso cominciare a buttare l’occhio su quella musica che sanno già cantare, è un piccolo semino che lascio lì per gli anni a venire. 

Di solito presento i singoli contenuti di queste card seguendo un percorso di apprendimento ben preciso e consequenziale, partendo dai macro e dai micro: successivamente introduco uno alla volta le varie suddivisioni.

Dai 5-6 anni in su

IL GIOCO FUNZIONA COSì

E’ come un memory tradizionale: bisogna trovare le coppie. Nei più piccoli, può semplicemente essere usato in questo modo, come prima offerta del segno grafico. A metà dell’anno dei 5-6 anni (un percorso particolare volto a sviluppare la musicalità e alla scelta consapevole dello strumento musicale) ad esempio introduco di solito il MACRO (quarto) e i MICRO (ottavi), e al massimo una prima SUDDIVISIONE (sedicesimi): questo avviene nel momento in cui sono sicura che i bambini (che tendenzialmente seguo dalla nascita con il metodo Gordon) hanno acquisito i contenuti base che sono il pilastro dell’apprendimento che gli ho fornito.

REGOLE DEL GIOCO

  • presentare ai bambini una card dopo l’altra usando questo momento per un ripasso generale e per essere sicura che sappiano associare la sillaba ritmica al segno grafico (NB: può succedere che non tutti i bambini siano in grado di ricordare già il segno grafico corrispondente alla sillaba, in questo caso il gioco verrà all’inizio utilizzato per insegnare proprio questo).
  • mescolare le Card Musindò
  • disporre le Card Musindò rivolte verso il basso formando un rettangolo regolare (questo faciliterà la visuale e la memorizzazione nel bambino)
  • il primo bambino gira una card e pronuncia la sillaba ritmica corrispondente. Poi gira la seconda card cercando la coppia uguale. Si può provare anche a far leggere il piccolo pattern ritmico completo che si forma dalle due card insieme.
  • si prosegue con tutti i bambini del giro: chi trova una coppia la prende e la posiziona davanti a se.
  • quando tutte le coppie sono state trovate, ogni bambino avrà un piccolo pattern di fronte a se: molto divertente è la variante in cui permetto ai bambini di scambiarsi le card per formare il pattern che desiderano. Per concludere, ognuno a turno prova a posizionare le proprie card in fila e leggere il pattern completo.

SCHEMA SILLABE RITMICHE

Qui sotto ti ho preparato uno schema delle sillabe ritmiche che uso io, ma puoi usare le card Musindò con le sillabe ritmiche che usi abitualmente con i bambini a lezione.

EC

ECCO IL LINK PER SCARICARE E STAMPARE LE CARD MUSINDO’

Clicca qui per ricevere GRATIS il link per scaricare le CARD MUSINDO’https://www.subscribepage.com/memorycardmusindo

Le Card Musindò possono anche essere plastificate per durare di più

RICORDATI DI STAMPARE LE CARD DOPPIE e buon lavoro!

Marta

MUSICA AL NIDO, INFANZIA, PRIMARIA – PERCHE’ DOVRESTI PROPRIO PARTECIPARE

musica al nido musindò

Se sei un educatrice di asilo nido o infanzia, una maestra della scuola primaria, un’insegnante di musica o una cantante che lavora con i bambini, non dovresti proprio perderti questo workshop della formazione Musindò, e ora ti spiego perché!

E’ un workshop suddiviso a blocchi, e nello specifico 3, tenuti da tre docenti diversi: Pamela Massi, Michele Cappelletti e Marta Noè (Sì, TUTTI INSIEME IN UN’UNICO WORKSHOP!)

MOTIVO NUMERO 1 – IL LABORATORIO SULLA VOCE E IL CORPO CON PAMELA MASSI

Gli esercizi SOVTE (Semi Occluded Vocal Tract Exercises)

Una buona emissione vocale è l’equilibrio massimo di diversi fattori: come l’appoggio, il sostegno, l’emissione e diversi altri.  Gli esercizi SOVTE (Semi Occluded Vocal Tract Exercises) sono esercizi di riscaldamento che creano un’occlusione parziale del tratto vocale durante l’emissione di suoni parlati o cantanti.  Nella foto si usa, per esempio, la mascherina di Borragan che da diverso tempo è usata in tutto il mondo per provare come questo “ostacolo” può aiutare a ridurre la tensione eccessiva nel tratto vocale e a migliorare la qualità della risonanza della tua voce.  Risulterà una voce più proiettata con un maggior aggancio alla coordinazione respiratoria diaframmatica.

PERCHE’ NEL TUO LAVORO L’USO DELLA VOCE E’ IMPORTANTE?

Innanzitutto, con i bambini, anche quando non canti, la usi tutto il giorno. Troppo spesso mi capita di sentire di educatrici (soprattutto all’infanzia) che soffrono sperso di disturbi delle vie respiratorie (non intendo i virus, ma proprio quelle afonie prolungate), e per questo un buon uso della tua vocalità migliorerà il tuo rapporto con te stessa, i bambini, e il tuo modo di insegnare. Se riportiamo tutto ad una dimensione musicale poi, utilizzare il canto nella prima infanzia è stato dimostrato che rafforza il legame e l’apprendimento.

E TI FAREMO LAVORARE ANCHE CON IL CORPO…

Pamela non è solamente una bravissima cantante, ma è anche un’attrice! E ti guiderà alla scoperta del corpo tramite esercizi volti a migliorare il tuo rapporto con l’ambiente e la tua gestione del movimento. E su questo, non penso ci sia bisogno di spiegarti quanto è importante l’esempio motorio che dai ai bambini quando sei in mezzo a loro.

L’esplorazione della voce passando per la propiocezione del corpo tramite esercizi che mettono in gioco respiro, postura, emozione e energia.
Con alcuni esercizi presi dal Metodo Linklater e Il Metodo Estill Voice Craft darai voce alla tua voce vincendo timori e paure. Affronterai impostazione diaframmatica, esercizi per l’intonazione della voce, facendo cenno alle norme per una buona igiene vocale prima di lanciarti nell’interpretazione alla scoperta della tua voce comunicativa.

Parti da te come persona ancora prima dell’insegnante, se vuoi rivolgerti al bambino nel modo più corretto!

MOTIVO NUMERO 2: LE ATTIVITA’ PRATICHE CON I BAMBINI INSIEME A MICHELE CAPPELLETTI

Michele Cappelletti, Esperto Certificato Orff-Schulwerk italiano, drum circle facilitator

Michele è quell’insegnante che non ti aspetti: sorprendente, dinamico, travolgente! Ecco perché sarà proprio lui a guidare le attività per i bambini dai 6 anni in su: quella fascia in cui il movimento, l’energia, sono dei tornado e a volte non sappiamo come incanalarli.

Insieme a Michele scoprirai nuovissime attività pratiche di gestione del gruppo, mixate a parti di teatro e attività musicali integrate.

Qui ti metto un piccolo video per farti capire cosa intendo! Clicca qui

MOTIVO N. 3: MUSICA AL NIDO INSIEME A MARTA NOE’

Marta Noè, insegnante Musindò Accreditata Metodo Gordon e docente di UKULELE PER TUTTI

Nel percorso di MUSICA AL NIDO (0-5 ANNI) inizieremo un viaggio alla scoperta dei vari tipi di apprendimento del bambino, e come favorirli al meglio in base alla sua età. Affronteremo una parte più teorica, sempre supportata da una buona dose di pratica: avrai anche accesso infatti al tirocinio, se lo desideri, con me in alcune specialissime classi, che ti permetteranno di entrare in contatto diretto con i bambini.

COSTRUZIONE DI PERCORSI MUSICALI DI ASCOLTO IN RELAZIONE CON IL BAMBINO
Il corso darà inoltre all’insegnante la possibilità di creare dei percorsi musicali di ascolto e vocali da condividere con il bambino, per favorire il suo apprendimento musicale attraverso il movimento e la musica.

L’APPRENDIMENTO MUSICALE DEL BAMBINO PASSA ANCHE ATTRAVERSO IL CORPO

Come dico sempre, prima di passare al bambino devi cominciare a lavorare su di te: ecco il perché del laboratorio con Pamela sul corpo, dove potrai iniziare un percorso di scoperta partendo direttamente dalla tua persona. Insieme a me scoprirai in che modo questo avviene rapportato al bambino, e come favorire il suo apprendimento con un setting adatto.

SCOPRIRE IL TUO MODO DI INSEGNARE, NON APPLICARE SEMPLICEMENTE UNA METODOLOGIA

Come sai, questo corso nello specifico non vuole fossilizzarsi su una metodologia: partiremo dalle tue competenze di base per costruire il tuo modo di relazionarti con il bambino, e quello che musicalmente ti fa stare più comoda per poter passare contenuti al bambino.

COME SCEGLIERE I CANTI E GLI ASCOLTI

Il lavoro sulla voce ti aiuterà anche a lanciarti nel canto con il bambino (so che già lo fai, ma sicuramente sarai invogliata a farlo ancora di più e nel modo più corretto!), e quindi abbiamo bisogno di imparare a scegliere quali canti e soprattutto che caratteristiche debbano avere. Il corso ha delle ore limitate, ma non la rete di insegnanti in cui entrerai a far parte, che rimarrà di supporto al tuo lavoro costantemente.

Per quanto riguarda invece il percorso più didattico rivolto al bambino, verrà suddiviso il percorso in 0-3 anni , 3-4 anni, 5-6 anni e ti guiderò a definire bene ogni attività in relazione all’età del bambino.

A CHI E’ RIVOLTO QUESTO WORKSHOP

Educatori, Insegnanti scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, Musicoterapisti, Allievi dei corsi di didattica della musica, operatori del settore, attori, cantanti

MATERIALE DIDATTICO

  • testi
  • manuali
  • materiale audio
  • mascherina di Borrang per ogni partecipante

ORARI E COSTI

COSTO SINGOLO WORKSHOP LIVELLO : 120 EURO (12 ore)

16-17 Marzo

ORARISabato: dalle 10.00 alle 17.00 Domenica: dalle 9.00 alle 16.00

PER INFO E ISCRIZIONI: info@musindo.it / 3336015015

Canto e relazione nell’apprendimento musicale

musica e bambini
musica e bambini

Qual è l’importanza del canto nell’apprendimento musicale?

Possiamo iniziare dicendo che la voce cantata sta all’apprendimento musicale almeno quanto una lingua parlata sta all’apprendimento del linguaggio. Parliamo di voce cantata e di voce parlata, in cui è strettamente necessario un individuo di riferimento che in modo amorevole e relazionale si metta in contatto con noi attraverso uno di questi canali comunicativi. Nessuno impara veramente una lingua straniera da un disco registrato: serve relazione e comunicazione affettiva perché ci sia un apprendimento profondo.

Per il linguaggio, è presto fatto: il nucleo centrale di adulti che gravitano intorno a noi costituirà il nostro riferimento per l’apprendimento del linguaggio madre. Noi parliamo ai bambini in modo complicato fin dalla culla: i bambini sono immersi in una bolla di suono del linguaggio di riferimento (che sia italiano, inglese, francese, cinese…) per tantissime ore al giorno, in una fase che possiamo chiamare di “assorbimento”. Quando questa fase avrà fatto il suo corso (anche se in verità rimarremo in assorbimento/acculturazione per tutta la vita), il bambino inizierà la fase della lallazione, finché con i suoi tempi non sarà pronto per iniziare a comunicare con gli altri attraverso il linguaggio.

Ma per la musica, come funziona? Per la musica dovrebbe svolgersi tutto nello stesso modo. La voce è uno strumento di cui tutti siamo dotati, dall’adulto al bambino molto piccolo: come tutti gli strumenti va educato e allenato, ma è uno strumento di base con cui tutti possiamo fare grandi cose. Cantiamo per i bambini, esattamente come parliamo per loro, fin da piccolissimi: così potremo educarli alla musica in modo naturale e consapevole.

Non è così scontato trovare un insegnante che utilizzi la voce e il canto anche nelle lezioni strumentali. Mantenere sempre un buon rapporto con la propria voce cantata da un immediato riscontro della situazione del nostro apprendimento interno, e di quanto stiamo assimilando anche della pratica strumentale: detta in breve, tutto quello che riesco a cantare, saprò anche suonare (non è però detto il contrario). Un corso di canto o di coro, dovrebbe essere considerato un passaggio obbligato nel curriculum di studi musicali di qualsiasi strumentista. Ti segnalo un articolo interessante di approfondimento tratto dalla Rivista Audiation di Audiation Institute : clicca qui.

La teoria dell’apprendimento musicale di Gordon utilizza la voce cantata come strumento principale attraverso cui sviluppare il pensiero musicale: pattern, melodie e canti armonizzati in tutti i modi e i metri musicali sono il pane quotidiano dei bimbi che frequentano le lezioni con la Music Learning Theory.

Cosa possiamo fare quindi per favorire l’apprendimento musicale del bambino attraverso il canto?

Innanzitutto cercare il nostro rapporto con la voce cantata: abbiamo detto che tutti ne siamo dotati, e possiamo andare alla ricerca di un contatto più profondo con noi stessi e il nostro apprendimento musicale. Negli asili nido, il canto è uno strumento potentissimo di apprendimento per i bambini: per questo viene spesso utilizzato anche per passare contenuti importanti quali l’apprendimento di una lingua straniera etc.

Un obiettivo potrebbe essere nobilitare la musica e il canto dell’educatrice come mezzo di comunicazione strettamente musicale: concentrarsi su brani molto identificativi (come quelli che puoi trovare nei suggerimenti del blog alla voce “suggerimento musicale Musindò”), ritmi particolari, melodie particolari dal mondo, e proporli ai bambini attraverso il gioco.

Cantiamo per i bambini, e aiuteremo la crescita del loro apprendimento musicale. Cantiamo per i bambini fin da piccolissimi!

WORKSHOP BODY MUSIC – INTERVISTA A TIZIANA POZZO

Oggi Musindò ha intervistato per voi Tiziana Pozzo, specialista di Body Music!

Pianista e musicoterapista, da anni Tiziana collabora con istituzioni scolastiche e associazioni private (da asili nido ad università) attraverso la Body Percussion e il canto, in Italia e all’estero. Dal 2013 inizia il suo percorso come formatrice in workshop e seminari in Europa e Sudamerica. Vive e lavora a Londra, dove parallelamente continua il suo percorso di formazione, sull’educazione, la musicoterapia e l’improvvisazione musicale e teatrale. Conosco Tiziana da anni, abbiamo seguito insieme un corso sulla Music Learning Theory a Milano nel 2012: frizzante, energica…una musicista strepitosa!

Quando l’ho incontrata  nuovamente mi sono innamorata dei suoi workshop di Body Music, e non potevo non farteli conoscere!

musica per bambini e famiglie
Grandi e piccoli insieme nella musica

Ecco una breve intervista per scoprire qualcosa in più sulla Body Music!

Tiziana, ci spieghi cos’è la body music?

La body music è una disciplina artistica che coinvolge il corpo in maniera musicale a 360 gradi, attraverso il movimento, la percussione corporale e il canto. Nata insieme all’uomo come primo strumento musicale (è infatti anche conosciuta come l’arte di percuotersi il corpo producendo diversi suoni e timbri), la body music è stato il primo tipo di accompagnamento ritmico durante le danze, i canti e i riti delle tribù
Un esempio è il Kecak di Bali
ma anche mezzo di comunicazione, come la Gumboot dance nata tra i minatori neri del Sud Africa Attualmente la body music viene ampiamente utilizzata come strumento di performance da differenti gruppi musicali e di danza (Stomp, Barbatuques…), come tecnica educativa e terapeutica (soprattutto nella musicoterapia) e come mezzo per favorire la crescita di una comunità o di un gruppo di lavoro (come accade già da anni in Brasile attraverso le figure di Mendes, Barba e il gruppo Musica do Circulo).

La musica unisce grandi e piccoli e può diventare un mezzo di comunicazione. Ci parli di come negli incontri di Body Music si favorisca l’interazione e la condivisione musicale? 

Come abbiamo detto il canto e la musica corporea accompagnano l’uomo fin dalle sue origini. Prima della scoperta degli strumenti musicali, l’uomo era solito scandire i momenti più importanti della sua vita con la musica, prodotta appunto dal corpo. L’interazione tra le persone appartenenti alla tribù durante i rituali raggiungeva livelli molto profondi, dovuto al fatto che la comunicazione in quei momenti avveniva attraverso il linguaggio musicale, capace di far vibrare le corde più interne del nostro essere.

Inoltre la diversa disposizione del gruppo (a cerchio, doppio cerchio concentrico, coppia, file, righe) favoriva il contatto fisico aprendo ulteriori vie di scambio e comunicazione tra le persone.

body percussion
Laboratorio di Body Music
Gli insegnanti iniziano gradualmente a prendere confidenza con giochi ritmici, movimenti e canti provenienti da differenti culture del mondo, accompagnati dalla percussione corporale e dall’uso della voce. Obiettivo degli incontri è favorire l’apertura dell’ascolto e della comunicazione grazie alla musica, al movimento, al gioco e alla cooperazione. I partecipanti verranno invitati a mettersi in gioco,a scambiarsi di coppia, ad usare la propria immaginazione e creatività, a giocare cantando e facendo musica senza l’uso di strumenti musicali. Quale applicazione pratica può avere un workshop di questo tipo per un insegnante? L’applicazione della Body Music nella didattica offre vari spunti, anche nelle situazioni più diverse: dalla terapia, allo sviluppo della coordinazione con lo strumento musicale, dai bambini fino agli adulti. La Body Music può essere usata come strumento efficace anche per la preparazione di una performance, aiutando i bambini a memorizzare i brani, le parti e le strutture in modo ludico ma molto efficace. Per esempio, la scorsa estate durante un summer camp musicale interamente in inglese, abbiamo lavorato sulla composizione di un brano musicale basato su uno scioglilingua inglese. Abbiamo creato i testi, le musiche, studiato le parti e ci siamo esibiti dopo una settimana di lavoro. I bambini hanno immaginato un viaggio verso un’isola in mezzo al mare, dopo aver appreso e cantato con l’insegnante di inglese “Sea sells sea shells”.
La body percussion, abbinata alle frasi ritmiche in inglese, ha aiutato i bambini a interiorizzare la poliritmia che successivamente e’ stata trasportata sugli strumenti.
I bambini hanno imparato i ritmi di ciascuna sezione e vissuto a livello corporeo la poliritmia, cantando in inglese e  eseguendo i movimenti. Mettere insieme le varie parti con gli strumenti musicali a quel punto e’ stato semplicissimo e divertente. Inoltre le parti musicali non sono mai state scritte ma solo memorizzate e i brani, anche durante la performance, lasciavano spazio all’improvvisazione.

La struttura del brano era flessibile e la conduzione e’ avvenuta attraverso il Soundpaiting, un linguaggio dei segni multidisciplinare che permette la creazione estemporanea di una performance con musicisti, attori, ballerini, cantanti e visual artists.

percussione corporale
Un momento di divertimento e condivisione negli incontri di Body Music per Famiglie
Un punto fondamentale è il rispetto dei tempi e dei ritmi del gruppo: per me è molto importante che i bambini si sentano a loro agio, comprendano la situazione e non si sentano in dovere di agire o produrre dei suoni. Ritmo, movimento, silenzio e comunicazione non verbale fanno il resto. Le attività sono tutte pensate in cerchio o in piccoli gruppi (coppie, file…) in modo che i partecipanti non si sentano sotto osservazione ma libere invece di muoversi, interagire e comunicare tra di loro attraverso il suono, il canto e i ritmi prodotti dalla percussione corporea. www.tizianapozzo.info Marta – Una Maestra di Musica  

CORSO DI FORMAZIONE MUSINDO’ – Insegnanti Efficaci ® metodo Thomas Gordon

metodo gordon

INSEGNANTI EFFICACI ® metodo Thomas Gordon

DOCENTE: ALLI BELTRAME

Counsellor professionista associata al Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti (Cncp), Gordon Trainer certificata per Genitori Efficaci®, Insegnanti Efficaci® e Persone Efficaci®, Facilitatrice Kid’s Workshop® (in formazione), Doula.

Il corso insegnanti efficaci è la versione italiana di Teacher Effectiveness training del Gordon Training International. Assieme ai corsi paralleli per genitori e per giovani esso si basa sul modello formativo ideato da Thomas Gordon, allievo di Carl Rogers, e diffuso in tutto il mondo dai suoi numerosi collaboratori. Il corso è tenuto esclusivamente da persone formate dallo IACP ed autorizzate da Gordon Training International.

Questo corso è forse il programma di maggior successo indirizzato agli insegnanti.
Migliora visibilmente:

  • –  la conduzione della classe
  • –  il controllo della disciplina
  • –  la capacità di comunicazione interpersonale, di risolvere conflitti
  • –  incrementa la consapevolezza nel campo dei valori e delle scelte Dalsuo inizio ad oggi si sono formati in questo metodo oltre un milione di insegnanti e formatori di oltre trenta paesi del mondo.

A CHI E’ RIVOLTO

Insegnanti Efficaci è un corso breve (24 ore per il primo livello) di formazione professionale organico e integrato, che ha per destinatari:
– docenti
– animatori ed educatori

– chiunque debba esercitare nel suo ambito attività di insegnamento

OBIETTIVI

Sviluppare e affinare la competenza relazionale degli insegnanti di ogni ordine e grado = Insegnanti Efficaci
Efficacia = capacità di esercitare un’effettiva, concreta influenza sugli allievi senza far ricorso all’uso del potere. Incrementare la qualità e la quantità del tempo dedicato al processo di insegnamento/apprendimento risparmiando tempo ed energie dispersi in problemi e conflitti. Gli obiettivi vengono raggiunti solo quando sia gli insegnanti che gli studenti si sentono vincenti e possono collaborare tra loro in un clima di autentica partecipazione del potere e delle responsabilità

COMPETENZE ACQUISITE DURANTE IL CORSO

• Osservare e descrivere oggettivamente il comportamento, proprio e altrui, evitando l’uso di etichette, valutazioni e giudizi personali fuorvianti
• Identificazione delle aree problematiche e del soggetto responsabile del problema

• Apprendere nuove e più efficaci modalità di ascolto e di comprensione empatica
• Confrontarsi positivamente e produttivamente con gli altri esprimendo in modo chiaro e congruenti fatti, pensieri e sentimenti senza ferire, ingannare o manipolare

• Saper integrare le capacità di ascolto e di confronto precedentemente apprese
• Apprendere come e quando impiegare metodi “democratici” nella

risoluzione dei conflitti
• Offrire opzioni efficaci a risolvere conflitti e collisioni di valori

STRUTTURA DEL CORSO: 8 MODULI

1° MODULO

Presentazione del corso. Obiettivi del corso.
Analisi delle aspettative e dei bisogni dei partecipanti. Definizione del comportamento. Comportamenti dell’alunno.

2° MODULO
Come prestare ascolto e attenzione all’altro. I metodi tradizionali di aiuto. Il processo della comunicazione. Le abilità non verbali.

3° MODULO
Le caratteristiche di una relazione d’aiuto. L’ascolto attivo. L’empatia. Facilitare la soluzione di un problema.

4° MODULO
Come ottenere ascolto e attenzione dagli altri. I messaggi in prima persona. Il confronto e l’assertività. Autenticità ed empatia.

5° MODULO
Come trattare la resistenza al cambiamento. La teoria dell’iceberg: cosa c’è sotto l’ira? La teoria dei bisogni.
Il cambio di marcia.

6° MODULO
Uso del potere.
Metodi basati sull’uso del potere: aspetti positivi e aspetti negativi. Differenza tra conflitti su bisogni concreti e collisioni di valori. Stili di risoluzione dei conflitti.

7° MODULO

Come risolvere gli inevitabili conflitti in modo che tutte le parti in causa si sentano rispettate. Come rendere produttiva la conflittualità. Il metodo democratico. L’area di libertà personale e professionale.

8° MODULO
Comprendere i valori.
Le collisioni di valori.
Come trattare le collisioni di valori.
Le opzioni ad alto e basso rischio per la relazione.

METODOLOGIA

Il corso Insegnanti Efficaci si ispira ai “modi di essere” e agli atteggiamenti “facilitanti” di Carl Rogers.

E’ un corso strutturato, con sequenze temporali precise e corredato materiale didattico.

Attua una forma di apprendimento attiva e impegna i partecipanti nella diretta esperienza dei concetti e delle abilità insegnate.

Facilita la condivisione di esperienze e l’espressione di idee, dubbi e problemi.

MATERIALE DIDATTICO

I partecipanti utilizzeranno:

  • testi
  • manuali
  • opuscoli
  • schede di lavoromateriale per il role-play, per la definizione del regolamento di lavoro, per la condivisione dei principi basilari delle relazioni sociali.Al termine del corso, ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione, firmato dal formatore.

    ISCRIZIONE E COSTI

    E’ possibile frequentare il worskhop formativo Insegnanti Efficaci ® singolarmente o inserito all’interno della formazione Musindò completa. Il workshop si struttura in due weekend per un totale di 24 ore.

    COSTO WORKSHOP : 190 EURO + acquisto libro euro 27 Certificazione Insegnanti Efficaci inclusa

    DATE

    INSEGNANTI EFFICACI METODO GORDON 1-2 Dicembre INSEGNANTI EFFICACI METODO GORDON 12-13 Gennaio Sabato: dalle 10.00 alle 18.00
    Domenica: dalle 9.00 alle 17.00

    Il corso si svolge presso la PICCOLA SCUOLA MUSINDO’

Via dei Carracci 10, Milano #Citylife (MM Amendola, Lotto o Portello)

Per info e iscrizioni: info@musindo.it / 3336015015