INSEGNARE MUSICA AGLI ADOLESCENTI

Insegnare musica è per me una grande fonte di soddisfazione personale: entrare nei meccanismi che regolano l’apprendimento musicale, che ci permettono di sviluppare una determinata tecnica, di affrontare più facilmente un percorso su uno strumento è qualcosa che mi affascina da sempre.

Nel mio lavoro, insegno musica veramente a tutte le età: dai bambini di pochi mesi con i genitori, fino agli adulti che vogliono avvicinarsi ad uno strumento da principianti. Questo mi ha permesso negli anni di affinare le mie tecniche d’insegnamento, grazie anche a tanta formazione personale, e di addentrarmi anche in quelle fasce d’età in cui il mio lavoro richiede un’attenzione maggiore.

E qual è secondo voi la fascia più interessante, da questo punto di vista?

L’ADOLESCENZA, che domande!

musica ragazzi
Insegnare musica agli adolescenti, strategie

Insegnare musica agli adolescenti è una sfida continua: dal ragazzo supermotivato, a quello che viene costretto a studiare musica dai genitori (eh già, esiste ancora questa brutta abitudine!). Ma soprattutto, quando affronti un percorso con un adolescente, devi continuamente stare al suo passo, essere pronto a tornare indietro, maturare insieme a lui/lei, e sapere anche che prima o poi dovrai lasciar andare (che credo sia una delle cose che spaventi di più molti miei colleghi).

Uno dei percorsi più interessanti di quando insegno musica agli adolescenti, al di là della tecnica strumentale, è passargli la letto-scrittura musicale: in particolare, renderli autonomi nella creazione di musica originale.

Ma come, inizi dalla composizione quando insegni a leggere e scrivere?

No, certo, che no: o almeno, non da zero. Un adolescente che inizia a leggere e scrivere musica insieme a me, ha già dentro di sé un sacco di informazioni musicali in tanti piccoli cassetti: dai pattern, al senso oggettivo di tonalità e metro, l’intonazione… per questo so di potermi permettere un passettino più in là, che rende la letto/scrittura più interessante del classico vecchio solfeggio.

E’ sempre molto importante infatti badare attenzione che la musica arrivi da processi interni di Audiation, e non dal pezzo di carta che abbiamo davanti.

 

Quando un bambino inizia a leggere e scrivere infatti, qual è una delle prime cose che vuole sperimentare? La creazione di frasi proprie, pensierini, che a volte si concretizzano in piccoli “libri”, incollando le pagine insieme per rendere tutta la pubblicazione più veritiera. Perché non dovremmo poter fare tutto ciò anche con la musica?

Dopo le prime nozioni di pentagramma, macrobeat e microbeat, lettura con il do mobile dei pattern, tendo subito a spingere l’allievo a creare delle piccole frasi musicali, data una linea di basso stabilita insieme. Questo ci permette di lavorare su più fronti contemporaneamente: scrittura musicale, collegamenti e cadenze, composizione, ripasso dei concetti base…

E questo lo faccio a prescindere dallo strumento che un allievo suona: dal solista, allo strumentista accompagnatore, acquisire la letto-scrittura in questo modo, con un ampio sguardo alla parte compositiva, aiuta anche a sviluppare un rapporto più personale con il proprio strumento.

Tutto questo lavoro contribuisce inoltre alla crescita musicale e sociale dell’allievo, soprattutto adolescente, che è in continua ricerca di mezzi comunicativi con il mondo esterno.

musica e tecnologia
Come rendere più interessante la letto-scrittura musicale con i ragazzi?

E se a tutto questo aggiungiamo un pizzico di divertimento?

I dispositivi tecnologici, si sa, sono ormai il pane quotidiano di questi ragazzi: invece di guardarli sempre con sospetto, possiamo introdurli a poco a poco nel nostro insegnamento in modo funzionale all’apprendimento (certo, senza tralasciare il buon vecchio metodo “carta e penna”, che rimane il mio preferito). E’ possibile renderli quindi autonomi, se muniti di un pc, con programmi di facile installazione (personalmente mi trovo bene con Musescore, immediato e veloce), e svolgere quanto proposto sopra con il medesimo obiettivo della letto/scrittura.

Per suggerimenti e strategie sulla letto/scrittura contattami: marta@musindo.it

Marta – Una Maestra di Musica

 

 

 

 

 

 

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