LA MIA VISIONE DEI CORSI GORDON

UN PERCORSO DI APPRENDIMENTO FIN DALLA NASCITA

Oggi ti parlerò dei corsi di Musindò, che rinnovo ogni anno, con cura e attenzione. Un po’ perché non mi piace la staticità e per natura ho bisogno di cambiamento (a volte anche questo lavoro può diventare ripetitivo se non se ne ha cura).

Rimanere fossilizzati nella teoria è una cosa che non si sposa con la Music Learning Theory: dinamica per definizione, ti spinge sempre al confronto e ti apre a nuovi orizzonti.

Qui ti presento quella che è la mia visione della Music Learning Theory all’interno del progetto Musindò: se vuoi approfondire la teoria nello specifico non perderti il nostro appuntamento speciale del 18 Settembre alle 18.00 e puoi sempre leggere qui sul mio sito la sezione dedicata (non voglio farti l’ennesimo pippone sulla teoria, ma dartene una visione nuova!)

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MUSINDO’ PER I PICCOLISSIMI 0-36 MESI: LA MUSICA E’ UNA COSA SERIA!

Per loro, il primo step Gordon è quasi una bolla di suono: li immergiamo in una stanza in cui tutti gli adulti cantano, anche mamma e papà. Il clima è sereno e rilassato, l’apprendimento è ai massimi livelli (tra 0 e 18 mesi in particolare) e tutti i presenti nella stanza godono della musica come fosse l’ossigeno che respirano. Le parole restano fuori dalla porta, come i cellulari e le scarpe. Entriamo in un mondo sonoro dove tutto diventa musica, anche le prime risposte spontanee dei bambini. Ci si muove, non ci si muove: liberamente, si lascia fluire la musica attraverso il corpo, così come arriva.

 

MUSINDO’ 3-4 ANNI: ENTRO DA SOLO!

Il primo distacco, guidato, sereno: si accompagna il bimbo ad entrare nella stanza di musica senza mamma e papà, ma con i suoi compagni. Chi prima, chi dopo: la musica ci chiama tutti, si sceglie una sedia in cui ci aspettano i grandi nella stanza accanto, e si va…si salta, si gioca, ssshht non si usano le parole qui, Maestra (sottovoce) voglio giocare con la musica, ho inventato un gioco con i pattern, usiamo il paracadute…e la musica fluisce nei loro corpicini di bimbi, si insinua silenziosa portando avanti un processo che li guiderà poi alla consapevolezza.

 

MUSINDO’ 5-6 ANNI: SI COMINCIA!

Questo percorso è unico nel suo genere, non ce ne sono in giro che combinano così la MLT: è un anno intenso, di passaggio, che ho pensato apposta per guidare il bambino alla consapevolezza corporea e alla scelta dello strumento. I giochi si fanno strutturati, così come inizia ad essere il mondo esterno al bambino. Lavoriamo sulla coordinazione corporea in relazione alla musica e al respiro, sull’intonazione e il senso ritmico che si fanno sempre più oggettivi, sull’improvvisazione e sulla creatività intrinseca del bambino. E contemporaneamente, iniziamo il primissimo approccio sullo strumento: iniziamo a conoscerli, tutti, dal pianoforte alla chitarra, dalla batteria al violino, dagli strumenti a fiato…alla fine di quest’anno il bambino, in totale libertà e consapevolezza (sì, anche se sceglie la batteria!!!) saprà quale strumento vuole iniziare a suonare veramente.

 

MUSINDO’ 6+: ECCO LO STRUMENTO!

Finalmente, dicono mamma e papà: ma sanno anche loro che tutto quello che abbiamo fatto finora a musica ha contribuito profondamente ad arrivare fino qui. Da adesso in poi si lavora sulla motivazione intrinseca del bambino, che deve arrivare da lui: suonare uno strumento comporta impegno, dedizione, conquiste e sentimenti nuovi. Abbiamo insegnato al bambino contenuti a livello informale: ora cominciamo a dare un nome a tutto, a riconoscere, a confrontare, a leggere e scrivere. Improvvisiamo sullo strumento come primo approccio comunicativo, le prime melodie e linee di basso per suonare insieme. Il percorso di apprendimento è basato sul momento musicale di ogni bambino: rispetta i tempi, e ognuno arriverà dove deve. Non è una questione di talento: è una questione di rispetto dell’essere umano che si ha di fronte, cercando di eliminare l’ansia da prestazione e lasciare spazio alla libertà di esprimersi e di suonare.

 

So che a questo punto ti starai chiedendo…ma per me che sono già adulto, non c’è un percorso? E’ tutto così affascinante che vorrei farlo anch’io…

 

Sai, il bello della Music Learning Theory è che non è un metodo: sono teorie dell’apprendimento musicale. Sono linee guida che ogni insegnante apprende per proporre e comporre il percorso migliore per il suo allievo. Da qui puoi capire che questo percorso, con le dovute accortezze, può essere applicato anche all’adulto: si tratta di proporre una sequenza di apprendimento corretta, in cui tutto diventi fluido e piacevole, come è la musica in verità. E si, può essere applicato ad ogni strumento, dal pianoforte fino all’ukulele!

 

Ora che ti ho accompagnato in quella che è la mia visione della Music Learning Theory all’interno del progetto Musindò, ti aspetto domani per parlarti degli spazi e darti i primi calendari dei corsi che potrai liberamente scaricare: non perderti l’appuntamento di domani, ci sentiamo alle 9.00!

Marta