La Music Learning Theory

La Music Learning Theory è una teoria dell’apprendimento musicale elaborata dal prof. Edwin Gordon in America, attraverso anni di ricerche e studi, che spiega in che modo l’essere umano apprende la musica. I corsi si basano sulla Music Learning Theory (MLT) del prof. E.E.Gordon, e sulla grande intuizione che spiega in che modo l’essere umano apprende il linguaggio musicale. Così come il bambino ascolta i genitori parlare a lui in modo amorevole, relazionale (e anche in modo molto complesso!), così la musica si avvicina ai nostri piccoli, attraverso il canto dell’insegnante. Durante il corso il bambino comincerà ad elaborare un proprio “pensiero musicale”: scopo di questi corsi è infatti favorire lo sviluppo dell’AUDIATION. AUDIATION è un neologismo creato dal professor Gordon, e indica la capacità di sentire e comprendere nella propria testa suoni di musica non più, o non ancora, fisicamente presenti.

Ed ecco qualche domanda e risposta sul corso!

Perchè cominciare così piccoli? Cosa apprendono realmente?

Il periodo tra 0-18 mesi per l’essere umano è il più ricco sotto il profilo dell’apprendimento, pensiamo a quante cose imparano i nostri bambini in meno di un anno di vita. Offrire loro la possibilità di avvicinarsi alla musica fin dai primi mesi accresce illimitatamente il loro potenziale personale di sviluppo musicale. Inoltre, la capacità di attenzione, l’intensità che mettono nel fare una cosa, non sarà mai pari in nessun altro momento della vita futura dei nostri piccoli. Le ricerche del professor Gordon hanno dimostrato scientificamente che l’attitudine musicale è un fattore innato nell’essere umano: tutti la possiedono, al momento della nascità (chi alta, chi media e chi bassa: così è per tutte le attitudini artistiche) ma ognuno di noi la possiede. Ne deriva che tutti hanno la possibilità di fare musica: scopo di questi corsi non è creare dei piccoli geni musicali, ma fornire le basi per comprendere la musica nel suo significato più profondo e più utile all’animo umano anche al pubblico che poi l’ascolterà.

Perchè non si usano le parole? E perchè sospendere completamente il linguaggio a lezione?

Durante gli incontri si utilizzano canti melodici e ritmici senza parole, cantati dalle voci di insegnanti e genitori con sillabe neutre come PAM o BAM. Questo perchè il linguaggio è predominante nella vita del bambino, sotto ogni aspetto: se utilizzassimo le parole, si concentrerebbe solo sul linguaggio, e cesserebbe il fine, che è invece l’aspetto musicale. In questo modo il bambino si concentra sulla musica, approfondisce ogni aspetto e sperimenta. Inoltre, l’utilizzo di sillabe come Pam o Bam, favoriscono la scoperta per il bambino della propria voce “cantata”: il bambino piccolo non ha la stessa conformazione interna dei muscoli vocali di un adulto, e nemmeno la stessa estensione. Le sillabe PAM e BAM favoriscono un corretto utilizzo della voce, nel rispetto della struttura fisica del bambino.

Perchè il movimento è libero e non strutturato?

I bambini vengono lasciati liberi di esplorare lo spazio, ognuno secondo il proprio sentire. Un’altra intuizione fondamentale di E.Gordon è che la musica sia anche nel corpo (“Il corpo conosce prima che la mente comprenda”), e questo concetto è fortemente espresso dal termine AUDIATION, che rimanda ad un concetto uditivo e motorio. Durante gli incontri, non

si chiede ai bambini di battere le mani o eseguire determinati movimenti stereotipati, ma si lascia libera esplorazione anche della stanza.

Perché nella fascia 0-6 anni lavoriamo ancora senza strumenti musicali?

In verità, si utilizza uno strumento: la voce. La voce è l’unico strumento che possiede anche il bambino: lo possiede internamente, lo esplora. Un bambino piccolo (vale anche dai 3 anni in su) non avrebbe le capacità fisiche per suonare uno strumento, quindi si utilizza uno che è proprio, e che anche gli adulti possono esplorare con lui.

Perchè i canti vengono eseguiti in tutti i modi e tutti i metri musicali? E cosa sono quelle “notine” che sentiamo ogni tanto fare dall’insegnante ad ogni bambino? Perchè così tanto silenzio a lezione?

I canti melodici e ritmici senza parole hanno le caratteristiche di: brevità, complessità, varietà e ripetizione. Brevità, nel senso di afferrabilità: il bambino deve essere in grado di afferrare l’identità del brano proposto; complessità: non nel senso di complicatezza, ma di offerta di risoluzioni tonali diversificate; varietà: di modi e di metri, perchè è stato dimostrato che il bambino apprende maggiormente su una varietà di proposte (es: distingue meglio i colori se li conosce tutti, non se conosce, ad esempio, solo il rosso); ripetizione: perchè il bambino possa sviluppare una famigliarità con i canti, e stabilire dei “contesti”. Le notine che l’insegnante propone ai bambini, come in un dialogo, al termine dei canti, sono invece i “contenuti”: si definiscono pattern, insiemi di note organizzate entro un contesto (ed elaborate secondo i criteri della MLT). Il silenzio è essenziale per lasciare che l’audiation si attivi: nel silenzio, qualcosa nasce, e il bambino ha il tempo di elaborare il suo pensiero musicale (silenzio che nella nostra società è così poco abituato ad avere intorno).

Perchè cantano anche gli adulti a lezione, con dei piccoli accompagnamenti?

Il ruolo dell’adulto a lezione è importantissimo: ci rendiamo modelli di musica, per favorirne in modo relazionale l’apprendimento. Il bambino apprende laddove c’è relazione, e possiamo renderci modello di musica sia nel corpo che con la voce. Gli accompagnamenti servono inoltre a creare l’ambiente musicale in cui il bambino si immerge, e permettono al genitore di partecipare attivamente alla lezione.

Rispettiamo i tempi di apprendimento di ogni bambino…

Ogni bambino ha i suoi tempi di apprendimento, ed è fondamentale rispettarli. I bambini affrontano diverse fasi nell’apprendimento del linguaggio, che sono di appropriazione del linguaggio, ma anche di negazione (ciò avviene anche per il linguaggio). E’ bene ricordare che sono tutte delle fasi, che possono dipendere da diversi fattori, ma che ognuna di esse è fondamentale per il raggiungimento della famigliarità con il linguaggio musicale, e che verrà presto superata per lasciare il posto alla successiva.

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