LABORATORIO DI MUSICA AL NIDO: IN CHE ORARI PROPORLO?

Un laboratorio di musica al nido, è una delle esperienze più gratificanti che un’insegnante preparato e formato possa fare: andare a toccare con mano quanto di innato ci sia nell’essere umano di questa materia impalpabile fatta di suono, movimento, ritmo e voce, ti trasporta direttamente dentro la musica più vera.

La giornata al nido dei bambini, è scandita da tempi ben precisi e momenti che si ripetono uguali durante tutta la settimana. La routine aiuta a rassicurare i bambini, ed essi diventano giorno dopo giorno più consapevoli in questa nuova esperienza della vita di gruppo.

Un laboratorio di attività musicale al nido è un percorso che può andare dalle 8-12 lezioni, fino ai 24 incontri (sotto le 8 lezioni non penso si possa definire apprendimento, ma saremo più nel campo dell’intrattenimento, soprattutto con bimbi così piccoli).

Un incontro alla musica: così dovremmo cominciare a pensare all’attività musicale. Per il bambino il laboratorio di musica inserito all’interno dell’orario del nido è un’esperienza molto particolare che condivide con i suoi compagni, con i quali si relaziona, gioca, impara a prendere le misure: diversa sarà infatti l’esperienza per lo stesso bambino ma con il genitore, in un corso pomeridiano che si svolge con le stesse modalità.

Le prime lezioni, sono di reciproca conoscenza verso il nuovo educatore che entra nei loro spazi: è opportuno passare del tempo con i bambini magari osservandoli dall’esterno anche prima dell’orario di inizio del corso, per lasciare che si possano abituare a questa nuova presenza.

musindò

Ma passiamo agli orari: quando è meglio proporre l’attività di musica al nido?

Posto che lavoriamo con i bambini di solito una volta a settimana con la musica (almeno questa è la media nei nidi) ci si dovrà adattare alla routine della struttura in questione. Quando i bambini arrivano al nido, alla mattina, sanno che cosa li attende durante le ore che trascorreranno lontano da casa. Col passare dei mesi interiorizzeranno i ritmi della giornata e sapranno anticipare i diversi eventi: questo avviene appunto anche per la routine di musica, che diventa un appuntamento fisso che spesso i bambini richiamano durante il resto della settimana.

Tutto al nido si svolge con estrema serietà e rispetto dei tempi: 10 minuti spesso fanno la differenza sull’inizio di un’attività.

L’ orario migliore che ho sperimentato negli ultimi anni è sicuramente quello che va tra le 9.30 e le 10.30/11.00: ammesso di dividere i bambini in due/tre gruppi, tutto si può svolgere senza toccare merenda mattutina, cambi e pappa.

Nei nidi open space, la collaborazione con le educatrici è fondamentale: gestire il gruppo che aspetta il turno con un’attività preparatoria che favorisca l’ascolto e il volume più basso nel rispetto del primo gruppo è molto importante (funziona molto bene anche la merenda alternata).

L’anno scorso ho sperimentato l’orario prima della nanna pomeridiana, subito dopo la pappa: dipenderà molto dalla collaborazione delle educatrici, ma  ha un suo perché, con bimbi tendenzialmente distesi e in ascolto (e con la pancia piena!). Anche il primissimo orario pre-merenda mattutina, diciamo dalle 8.45, sempre se la struttura lo consente, ha rivelato un buon riscontro: iniziare la giornata con la musica ha sicuramente i suoi effetti positivi sia sulle educatrici che sui bambini!

Il pomeriggio di solito al nido è abbastanza off-limits per un’attività come la musica con figura esterna (praticabile invece all’infanzia), tra nanna, merenda e arrivo dei genitori.

Marta – Una Maestra di Musica

 

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