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MUSICA E…?

Quando si parla di laboratori musicali per la prima infanzia troviamo frequentemente attivitá a cui vengono associati altri linguaggi: musica e pittura, musica e motricitá, musica e arte, musica e inglese, e tante altre formule nuove e allettanti.

Non c’è nulla di sbagliato ad unire due proposte diverse, in tutti i casi lo scopo è quello di stimolare l’interesse del bambino e veicolare l’apprendimento attraverso l’utilizzo di un linguaggio conosciuto e naturale, qual’è la musica.

Ma che differenza c’é tra questo genere di attivitá e una proposta esclusivamente musicale? È possibile che anche bambini piccoli possano concentrarsi su un unico elemento, che non comprende altro materiale se non il suono?

Se ci fermiamo ad osservare le reazioni di un bambino ad uno stimolo sonoro, possiamo facilmente constatare come per lui sia qualcosa di corporeo, presente e ben distinto da qualsiasi altro. Per questo motivo lo spazio che concediamo alla libertà d’ascolto e di fruizione è un elemento fondamentale perché la musica possa essere vissuta nella sua pienezza.

Lasciare spazio alla musica significa riconoscerne la dignità e dare la possibilità ai piccoli di usarla come parte del proprio bagaglio espressivo.

Ciò non toglie che mescolare due linguaggi differenti sia ugualmente interessante.

Pensiamo a tanti artisti che hanno trovato le maggiori ispirazioni proprio nella “contaminazione”, come Vasilij Kandinsky, che dedicò molti studi alla traduzione della musica in pittura oppure l’opera “Quadri da un’esposizione” di Modest Petrovič Musorgskij. Gli artisti che potrei citare sono moltissimi.

Ma se pensiamo ad un aspetto prettamente legato all’apprendimento, è sicuramente meno efficace.

Per fare un esempio banale ma calzante: un frullato di frutta è gustoso e nutriente, ma se desideriamo far conoscere al nostro bambino sapore, colore e forma di ogni frutto sicuramente non è il modo giusto.

Com’è bello ammirare un cucciolo mentre si concentra su un unico oggetto, toccando, assaggiando, osservando e inventandosi nuovi modi per scoprirne tutte le caratteristiche!

La musica è questo: qualcosa che ci circonda sempre, che ha una consistenza importante e multiforme, nonché  un grande potere evocativo. Pensiamo a quanta importanza ha la colonna sonora in un film, pensiamo a quante volte anche solo un suono può influenzare il nostro stato d’animo, ispirarci, commuoverci, agitarci…

Per questo motivo e mille altri credo che sia opportuno regalare ai nostri piccoli gli strumenti per diventare buoni fruitori musicali, adulti appassionati e sensibili all’arte.

La musica ci appartiene profondamente, come diceva Charles Darwin: “La musica è tra i doni più misteriosi di cui sono dotati gli esseri umani”

Irene

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