COS’E’ UNA LEZIONE CONCERTO PER BAMBINI E FAMIGLIE

Lezione Concerto Musindò

L’ultimo mese, indiscutibilmente, è stato un vortice di emozioni e impegni. Mi sono ritrovata fuori casa dalla mattina alla sera, a passare da un posto all’altro con le mie mille borse piene di strumenti, foulard, diapason e libri di musica…

Mi ero ripromessa di scrivere un post su quello che tutte queste lezioni concerto mi stavano lasciando dentro: quest’anno infatti ci sono state alcune novità nel format di Musindò, perché sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo che mi porti ancora di più dentro la musica e in particolare all’interazione corporea relativa ad essa.

Ma partiamo dall’inizio…

COS’E’ UNA LEZIONE CONCERTO?

Una lezione concerto è un evento didattico interattivo per tutta la famiglia: un momento unico di condivisione della musica ad un livello molto spontaneo e naturale. La caratteristica principale è quella di non avere un palcoscenico vero e proprio da cui osservare esternamente il concerto: diventiamo noi stessi musica, insieme ai musicisti, e ci sediamo comodamente a terra. Gli strumenti musicali vengono suonati in acustico a pochi metri da noi, e sia i bimbi che i grandi sono liberi di muoversi insieme nella musica: tutto ciò ci riporta ad una condizione musicale più vera e intrinseca, in cui la voce umana diventa il primo mezzo comunicativo universale a favorire l’apprendimento.

Lezione – Concerto perché l’apprendimento, l’interazione con i musicisti e il dialogo musicale fanno da padroni: come esseri musicali, siamo in costante acculturazione, e in questo modo cerchiamo di favorire quei processi che stanno alla base dell’apprendimento del bambino.

Il 26 Novembre ho avuto l’onore di svolgere uno di questi laboratori concerto all’interno di uno tra i posti più suggestivi di Milano: il Museo della Scienza e della Tecnologia L. Da Vinci, nell’accogliente sala del cenacolo.

In verità, non era la prima volta che cantavamo e suonavamo dentro al Museo: già nel Giugno scorso, per Giovani Genitori, avevamo organizzato 2 bellissimi laboratori che porto ancora nel cuore per l’energia che ci hanno trasmesso le tante famiglie che hanno partecipato.

 

Al Museo della Scienza e della Tecnologia a Milano, avevamo 3 appuntamenti durante la giornata all’interno della rassegna de #MateMatti: un appuntamento imperdibile dedicato al ritmo e alla matematica per i bambini e le famiglie. In particolare, ci siamo occupate della fascia d’età 0-5 anni con i laboratori Musindò.

Location speciale, evento speciale: abbiamo perciò elaborato una nuova formazione a due, e ho avuto l’onore di condividere l’esperienza con la cantante Nòe (si lo so che fa sorridere, ci chiamiamo entrambe Noé-Nòe: sarà per questo che ci siamo da subito trovate!)

Due sole voci e quattro mani, ma tantissimi strumenti: cajon, piano elettrico, due ukulele, autoharp, oboe, percussioni e kazoo…insomma, gli strumenti non sono mancati!

 

laboratorio musindò
Lezione concerto Musindò

Come scrivevo, nei giorni precedenti avevo elaborato una nuova possibilità di ascolto: un cerchio di musica in cui al centro ci fossero gli strumenti, ma sempre senza palcoscenico. Ho chiesto quindi all’ingresso ai genitori, fuori dalla sala, di disporsi intorno a Noemi, che già stava suonando perché si entra da subito nella musica. Si è formato un bellissimo cerchio di mamme, papà, nonne nonni e bimbi…

Un ascolto incredibile, un silenzio denso che se chiudo gli occhi riesco ancora a percepire.
circle song
Tutti nel cerchio della musica

Ma se nella prima parte siamo rimasti seduti, in cerchio a cantare e a godere di questo ascolto strumentale così ravvicinato, nella seconda parte ci siamo mescolati: la sala è diventata nostra, e con il corpo abbiamo sfiorato e preso per mano chi avevamo di fianco, alzandoci in piedi con i bimbi in braccio o per mano con noi.

Il ritmo ha dominato per tutto il tempo: metri inusuali in 7/8 in apertura, per fluire in un ternario in cui ci riconosciamo culturalmente di più, e comodi tempi in quattro che ci riportano subito a casa.

musica e movimento
La libertà di ascoltare musica attraverso il corpo è alla base dell’apprendimento musicale

Per questo fine anno, mi godo l’esperienza di un Dicembre pieno di Lezioni-Concerto: dal Museo a Piazza Wagner con il nuovo progetto Music4Family, dall’Auditorium Paccagnini ai laboratori nella scuola dell’infanzia, ai concerti di Musica per Le Mie Orecchie a Zona K…ognuna di queste lezioni-concerto è stata un’esperienza unica, che potete ripetere in tutta Italia con i tanti colleghi di Audiation Institute.

Lezione Concerto Musindò
Musindò al Museo della Scienza e della Tecnologia a Milano

Noi ci rivediamo a Gennaio, tra qualche giorno pubblicherò il calendario delle nuove lezioni-concerto per il 2018 a Milano!

Marta – Una Maestra di Musica

 

Photo Credits  @AntonioDiotallevi

PLAYLIST DI NATALE PER I BAMBINI

albero di Natale

Questa  è stata per me una bellissima settimana, in cui sono nate nuove collaborazioni, di cui vi parlerò a breve. In particolare, adoro quando la sinergia fra persone, anche lontane, si mette in moto: da un mio suggerimento su instagram, una collega che stimo molto, Alice Muzzioli, ha elaborato una bellissima playlist di Natale molto adatta ad essere ascoltata insieme da tutta la famiglia, o nelle strutture come asili nido, materne, elementari.

Sei in cerca di una playlist di Natale un po’ particolare, non con i soliti brani, ma che ti trasporti subito in atmosfera?

albero di Natale
Una Playlist di Natale diversa dal solito per ascoltare musica con i bambini

 

Eccola qui!

 

La si può semplicemente ascoltare insieme ai bimbi come sottofondo, o prendere spunto per elaborare attività: una playlist di Natale diversa dal solito!

Ed ecco per te anche un super regalo: il video di Natale con tante #superstar! Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri, Paola Folli, Pago, Simone Tomassini e…anche io con la mia autoharp! 😀

Marta – Una Maestra di Musica

 

 

WORKSHOP BODY MUSIC – INTERVISTA A TIZIANA POZZO

tiziana pozzo

Oggi Musindò ha intervistato per voi Tiziana Pozzo, specialista di Body Music!

Pianista e musicoterapista, da anni Tiziana collabora con istituzioni scolastiche e associazioni private (da asili nido ad università) attraverso la Body Percussion e il canto, in Italia e all’estero. Dal 2013 inizia il suo percorso come formatrice in workshop e seminari in Europa e Sudamerica. Vive e lavora a Londra, dove parallelamente continua il suo percorso di formazione, sull’educazione, la musicoterapia e l’improvvisazione musicale e teatrale.

Conosco Tiziana da anni, abbiamo seguito insieme un corso sulla Music Learning Theory a Milano nel 2012: frizzante, energica…una musicista strepitosa!

Quando l’ho incontrata  nuovamente mi sono innamorata dei suoi workshop di Body Music, e non potevo non farteli conoscere!

musica per bambini e famiglie
Grandi e piccoli insieme nella musica

Ecco una breve intervista per scoprire qualcosa in più sulla Body Music!

Tiziana, ci spieghi cos’è la body music?

La body music è una disciplina artistica che coinvolge il corpo in maniera musicale a 360 gradi, attraverso il movimento, la percussione corporale e il canto.

Nata insieme all’uomo come primo strumento musicale (è infatti anche conosciuta come l’arte di percuotersi il corpo producendo diversi suoni e timbri), la body music è stato il primo tipo di accompagnamento ritmico durante le danze, i canti e i riti delle tribù

Un esempio è il Kecak di Bali

ma anche mezzo di comunicazione, come la Gumboot dance nata tra i minatori neri del Sud Africa

Troviamo le prime descrizioni della body music nei testi degli etnomusicologi del XIV secolo, ma è solo grazie all’americano Keith Terry che negli anni ’80 nascono i primi testi relativi alla musica corporea come la intendiamo oggi.

Attualmente la body music viene ampiamente utilizzata come strumento di performance da differenti gruppi musicali e di danza (Stomp, Barbatuques…), come tecnica educativa e terapeutica (soprattutto nella musicoterapia) e come mezzo per favorire la crescita di una comunità o di un gruppo di lavoro (come accade già da anni in Brasile attraverso le figure di Mendes, Barba e il gruppo Musica do Circulo).

La musica unisce grandi e piccoli e può diventare un mezzo di comunicazione. Ci parli di come negli incontri di Body Music si favorisca l’interazione e la condivisione musicale? 

Come abbiamo detto il canto e la musica corporea accompagnano l’uomo fin dalle sue origini. Prima della scoperta degli strumenti musicali, l’uomo era solito scandire i momenti più importanti della sua vita con la musica, prodotta appunto dal corpo. L’interazione tra le persone appartenenti alla tribù durante i rituali raggiungeva livelli molto profondi, dovuto al fatto che la comunicazione in quei momenti avveniva attraverso il linguaggio musicale, capace di far vibrare le corde più interne del nostro essere.

Inoltre la diversa disposizione del gruppo (a cerchio, doppio cerchio concentrico, coppia, file, righe) favoriva il contatto fisico aprendo ulteriori vie di scambio e comunicazione tra le persone.

body percussion
Laboratorio di Body Music 

Gli insegnanti iniziano gradualmente a prendere confidenza con giochi ritmici, movimenti e canti provenienti da differenti culture del mondo, accompagnati dalla percussione corporale e dall’uso della voce. Obiettivo degli incontri è favorire l’apertura dell’ascolto e della comunicazione grazie alla musica, al movimento, al gioco e alla cooperazione. I partecipanti verranno invitati a mettersi in gioco,a scambiarsi di coppia, ad usare la propria immaginazione e creatività, a giocare cantando e facendo musica senza l’uso di strumenti musicali.

Quale applicazione pratica può avere un workshop di questo tipo per un insegnante?

L’applicazione della Body Music nella didattica offre vari spunti, anche nelle situazioni più diverse: dalla terapia, allo sviluppo della coordinazione con lo strumento musicale, dai bambini fino agli adulti. Primo punto fondamentale è il rispetto dei tempi e dei ritmi del gruppo: per me è molto importante che i bambini si sentano a loro agio, comprendano la situazione e non si sentano in dovere di agire o produrre dei suoni. Ritmo, movimento, silenzio e comunicazione non verbale fanno il resto. Le attività sono tutte pensate in cerchio o in piccoli gruppi (coppie, file…) in modo che i partecipanti non si sentano sotto osservazione ma libere invece di muoversi, interagire e comunicare tra di loro attraverso il suono, il canto e i ritmi prodotti dalla percussione corporea.

percussione corporale
Un momento di divertimento e condivisione negli incontri di Body Music per Famiglie

Altro aspetto fondamentale per me è il riuscire a creare un atmosfera rilassante e leggera che sfruttando l’elemento ludico presente in ogni attività richiami sempre l’attenzione e la concentrazione di grandi e piccini. I giochi musicali sono infatti pensati per poter coinvolgere e divertire ogni persona, dal bambino più giovane all’adulto più timido. A volte è una bella sfida!

www.tizianapozzo.info

Marta – Una Maestra di Musica

 

PROPOSTA MUSICALE

Come proposta musicale stavolta ho scovato questo strabiliante brano, da ascoltare insieme ai vostri bimbi!

THE HAPPY NIGUN – KLEZMER

Proposta musicale della settimana

Il klezmer è un genere musicale che appartiene alla tradizione degli ebrei aschenaziti dell’Est Europa.

Lo stile di questa proposta musicale è particolarmente riconoscibile per le sue melodie espressive, che tendono ad imitare la voce umana, anche nel ridere e nel piangere (si sentono molto bene i “singhiozzi” dello strumento musicale). I klezmorim erano musicisti itineranti, e portavano la musica secolare (vocale e strumentale) nei matrimoni e nelle feste. Gli strumenti tipici del Klezmer sono: clarinetto (piccolo, soprano o alto) trombone, violino, fisarmonica, cimbalom, pianoforte, sassofono (contralto o tenore), flauto, eufonio e contrabbasso.

Lo strumento principale solista che ascoltiamo qui è il clarinetto:

clarinettista

Il clarinetto è uno strumento musicale a fiato ad ancia semplice battente, appartenente alla famiglia dei legni.

GENITORI E MUSICA: COME FAVORIRE L’APPRENDIMENTO MUSICALE DEL BAMBINO?

contrabbasso

Mi viene spesso da riflettere su quanto, anche solo nel secolo scorso, la musica permeasse la nostra società, molto di più rispetto ad oggi: quasi ogni casa possedeva uno strumento musicale (ora infatti i miei allievi spesso dicono “Io ho il pianoforte, ma a casa dei nonni!”), si cantava tanto in famiglia, c’era sempre qualcuno con una chitarra a creare gruppo e i bambini assorbivano ovviamente l’atmosfera. Come possiamo ritornare dei genitori musicali? Leggi tutto “GENITORI E MUSICA: COME FAVORIRE L’APPRENDIMENTO MUSICALE DEL BAMBINO?”