IL NOSTRO ANNO MUSINDO’

anno scolastico musindò

IL TEMPO CHE PASSIAMO INSIEME E’ PIENO DI MUSICA E ATTENZIONE AI DETTAGLI

Il nostro anno MUSINDO’ inizia ad Ottobre, e dura 8 mesi: la musica ci accompagna fino a Maggio, settimana dopo settimana, con un calendario specifico che preparo con tanto impegno perché nulla sia lasciato al caso. In più si sa, quando si ha a che fare con i bimbi, meglio un’ottima organizzazione 😉

Le lezioni sono monosettimanali, e durano 40 minuti. L’organizzazione dell’anno è suddivisa in due quadrimestri OTTOBRE – FEBBRAIO e FEBBRAIO – MAGGIO (lo stesso vale per l’iscrizione, che puoi fare annuale o suddivisa in quadrimestri).

anno scolastico musindò

Cliccando qui sotto puoi scaricare i vari calendari, con una legenda che ti spiega in base ai bari colori tutti i nostri “impegni” annuali. Non ci sono solo le lezioni: il nostro anno è pieno di concerti e appuntamenti per stare insieme, dalla colazione con la Maestra Marta alle merende di Natale e di Fine Anno, sempre piene di musica!

Clicca sul giorno che hai scelto di lezione per il tuo bimbo e scopri il tuo calendario!

SCARICA IL CALENDARIO DEI CORSI DEL LUNEDì 
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COMINCIAMO A CONOSCERCI CON LE LEZIONI APERTE DEL MUSINDO’ SEPTEMBER FEST

Ma che ne dici se ci incontriamo anche prima dell’inizio del quadrimestre?

Quest’anno ho pensato ad un appuntamento speciale: una settimana di eventi e lezioni aperte, completamente dedicate alla musica e ai bambini.

SI CHIAMA MUSINDO’ SEPTEMBER FEST, è completamente gratuito e non puoi proprio perdertelo!

Qui sotto trovi il programma completo, che inizia con un fantastico OPEN DAY con una sorpresa speciale che ti svelerò più avanti…per ora ti dico solo il nome: IL LABIRINTO SONORO, una bellissima attività per bambini!

TUTTE LE ATTIVITA’ SONO GRATUITE CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Che ne dici di prenotare il tuo posto per le attività Musindò del September Fest? Controlla la fascia d’età del tuo bambino, scegli il giorno più comodo e manda un’email qui con:

  • TUO NOME COGNOME
  • NOME/COGNOME/DATA DI NASCITA del tuo bambino
  • ATTIVITA’ (specifica nome attività, giorno e orario)
TIENIMI UN POSTO PER IL MUSINDO’ SETTEMBRE FEST! 
ISCRIVIMI ALLA COLAZIONE CON LA MAESTRA MARTA (bimbi 0-5 anni) 
DOMANI riceverai l’ultima email e apriremo insieme le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2018/2019. Ti aspetto!

Marta

PERCHE’ SONO DIVENTATA UN’INSEGNANTE

insegnante Musindò

QUELLO CHE SONO E’ PROPRIO QUELLO CHE VOLEVO DIVENTARE

insegnante Musindò

Oggi vorrei parlarti del mio percorso invece, quello che mi ha spinta fino qui. Studio da sempre per essere una musicista: ho iniziato suonando la chitarra e il pianoforte, a 10 anni circa (e se penso a quanto presto hanno iniziato i vostri bimbi, mi vedo il bianconiglio che mi passa accanto e grida “è tardi, è tardi!) 😀

A 17 anni circa, dopo un viaggio a Praga, ho sentito l’impellente bisogno di dedicarmi ad uno strumento a corde, il più solistico di tutti forse: il violino. Ho preso lezioni private con una bravissima insegnante, per circa 5 anni.

Ma mi mancava ancora qualcosa. Le lezioni private non mi bastavano, sentivo il bisogno di circondarmi di musica e di musicisti (beh si, parallelamente suonavo già nella mia band): avevo bisogno di entrare in una scuola di musica, ero proprio affascinata dall’esserne parte. Mi iscrissi così alla Scuola Civica, a Milano, ma non di violino: la mia natura curiosa, mai sazia, mi spinse fino a questo strano strumento che suono ancora oggi in Conservatorio a Milano. L’oboe.

Quello strumento strano che quando lo dici tutti ti guardano ammirati e dicono “wow, ha un suono bellissimo” (ma nella loro testa la forma e il colore sono un po’ nebulosi…assomiglia al flauto? E’ come il clarinetto? Boh!). Insomma, resta il fatto che mi accompagna ancora oggi nelle giornate di studio intenso. Croce e delizia.

Mentre passavo da uno strumento all’altro, ho iniziato anche però a capire che la mia strada non era sui palchi: mi piaceva e mi piace ancora un sacco, ma volevo qualcosa di diverso.

Volevo essere un’insegnante, e di un particolare tipo.

 

Esiste ancora questa strana credenza popolare per cui un insegnante è un musicista fallito: non sei bravo a suonare, non ti resta che insegnare per campare. Niente di più stupido, perché un musicista fallito non potrà mai essere un buon insegnante, non avendo fatto pace con se stesso e non avendo probabilmente compreso il suo vero rapporto con la musica.

 

Io adoro essere un’insegnante. Adoro gestire una scuola di musica (anzi, due!), pensare a quale potrebbe essere il percorso migliore per un allievo, e allo stesso tempo essere puntualmente smentita perché si impara sempre in due.

 

Per questo quando ho incontrato le teorie di Gordon e la Music Learning Theory, proprio con la nascita di mia figlia, me ne sono innamorata. Ho avuto dei formatori incredibili, e vi assicuro che non è così facile trovarli. Avevo già frequentato qualche corso di formazione per diventare insegnanti, ma poco soddisfacenti. Quando ho partecipato da mamma alle lezioni con mia figlia, e ai primi seminari introduttivi, ho capito che quella era la mia strada, e che potevo farla anche bene.

musica e bambini

 

Quello che sto facendo è esattamente ciò che voglio fare nella vita.

 

Ti assicuro, è una sensazione che ricordo ancora ora, ogni volta che entro a lezione coi bimbi, così come quando esco, stanca fisicamente dopo il loro vortice, ma felice. E’ qualcosa che non smetti mai di imparare, per cui devi sempre stare al passo, perfezionarti, migliorare: dare il meglio di te.

 

Avere un lavoro che ti permette di dare il meglio di te ogni giorno è faticoso, certo, ma è anche una cosa che mi riempie di gratitudine.

 

Perciò questo anno scolastico lo inizio ringraziandoti, per la fiducia, perché camminiamo insieme ai bimbi anche noi adulti, nella fatica degli orari quotidiani e nella bellezza del nostro appuntamento fisso.

E per dirti grazie anche di persona, ho pensato ad un appuntamento gratuito solo per i genitori, in cui possa con calma parlarti di queste splendide teorie di Gordon, ragionare insieme su alcune scelte (ad esempio perché non uso gli strumenti fino ad una certa età, perché non uso le parole a lezione).

 

IL TUO INVITO SPECIALE è per il giorno

MARTEDì 18 SETTEMBRE ORE 18.00

Alla Piccola Scuola Musindò in Via dei Carracci 10, Milano

 

Sarà sufficiente confermare la tua presenza cliccando inviando una mail a info@musindo.it, nome cognome e mi raccomando indicami anche il numero di persone (portiamo anche i papà? dai!).

Ci sentiamo presto!

Marta

MUSICA ALLA PRIMARIA

musica alla primaria

Mettere insieme i pezzi, quando si comincia a leggere e scrivere la musica, non è mai semplice.

Se si è seguito un percorso di musica alla primaria che presenti ai bambini le competenze secondo un ordine ben preciso però, diventa un gioco da ragazzi!

musica alla primaria
Progetto Musindò – Musica alla primaria

Con le classi terze del progetto di Musindò musica alla primaria, abbiamo iniziato la letto-scrittura, secondo le linee guida della Music Learning Theory di E.Gordon: un percorso cominciato in prima che ci ha portati in terza ben consapevoli dei contenuti musicali di base, sperimentati attraverso l’audiation e il corpo, ad iniziare un approccio allo strumento e la conseguente (e non antecedente!) lettura e scrittura della musica.

In queste settimane abbiamo iniziato a leggere e scrivere i primi pattern ritmici, e il tutto è avvenuto con assoluta naturalezza: tutti i bimbi sono riusciti nell’attività, divertendosi e con tanta voglia di imparare…

Avendo scelto per questa settimana come presentazione dello strumento (ne introduciamo uno nuovo ogni due lezioni) le percussioni, ho pensato di mostrare loro la linea ritmica del brano Major Duple usando questa attività che ora ti mostrerò.

Abbiamo iniziato dalla prima lezione di quest’anno a lavorare questo brano sui vari strumenti che incontriamo: la linea di basso sul pianoforte e sulle corde della chitarra, la melodia sul metallofono, la parte ritmica sulle percussioni (abbiamo scovato in soffitta a scuola ben 22 paia di bacchette e i timpani!)… giunti alle percussioni, ho quindi preparato la seguente attività.

Occorrente:

  • 8 cartoncini rigidi + 8 cartoncini rigidi
  • pennarelli di vari colori
  • scotch
  • bacchette o percussioni di vario genere
  • Volume Jump Right In percussioni ( o linea ritmica a tua scelta)

Per preparare i cartoncini con i pattern, prendi la linea ritmica del brano Major Duple che trovi sul volume Jump Right In dedicato alle percussioni: è composta da 8 battute. Ritaglia quindi 8 cartoncini rettangolari di uguali dimensioni.

ritmo musica
Ritaglia 8 cartoncini rettangolari di uguali dimensioni

Successivamente traccia una linea con un pennarello a metà di ogni cartoncino: sarà la griglia su cui scriverai i patterns.

pattern ritmici
Traccia una linea con un pennarello a metà di ogni cartoncino

Ora componi la tua linea ritmica suddivisa nei vari patterns: ricorda che l’inizio e la fine devono essere ben identificabili con l’indicazione di tempo e le due stanghette.

musica
Completa ogni cartoncino secondo la linea ritmica scelta.

Ora tutto è pronto per iniziare l’attività! Io l’ho strutturata così:

    1) ho disposto i cartoncini sparsi all’interno del cerchio dei bambini (lavoro sempre molto in cerchio insieme a loro, il nostro cerchio di musica)
    2) ho chiesto loro di identificare subito l’inizio e la fine della linea ritmica (subito sono partiti tutti per acchiappare i cartoncini corretti con l’indicazione di tempo e le due stanghette, che avevano visto in apertura e chiusura di ogni pattern nelle settimane precedenti)
    3) ho letto pattern dopo pattern la linea ritmica del brano, lasciando il tempo ai bambini di mettere in ordine i cartellini, fino a che non si è formata l’intera griglia.
    4) abbiamo letto tutti insieme il brano Major Duple, assicurandomi che tutti i bambini fossero in grado di arrivare fino alla fine (e lo sono stati), utilizzando sempre anche il corpo come strumento di apprendimento con macro e micro ben visibili
    5) Con le bacchette, una contro l’altra, abbiamo suonato interamente Major Duple, a gruppi cantando anche la melodia e il basso e invertendoci.

Ovviamente suona sempre anche tu prima e con loro: il modello per il bambino è sempre di ispirazione in tutto, e tu puoi ribadire concetti importanti come impugnatura delle bacchette e posizione del corpo anche senza parlare)

    Con gli altri 8 cartoncini, puoi realizzare una seconda linea ritmica che suonerà l’altra parte della classe (e che poi potrebbero realizzare a due mani i bambini più pronti).
    Per finire, abbiamo appeso con lo scotch tutti i nostri pattern, per formare la linea ritmica definitiva di Major Duple!
    I bambini si sono divertiti un sacco, ed è stata un’occasione in più per approfondire la letto-scrittura e applicarla allo strumento.
    Marta – Una Maestra di Musica

 

COME SCEGLIERE L’ INSEGNANTE DI MUSICA?

insegnante di musica

Come scegliere l’insegnante di musica?

Scegliere l’insegnante per un corso di musica per bambini non è per niente facile: l’offerta è tanta, e le metodologie valide sono svariate. C’è chi si inventa insegnante dopo un solo workshop introduttivo perché “tanto sono bambini”, c’è chi studia anni ma non riesce ad applicare quanto ha imparato.

Spesso poi anche la vicinanza del corso a casa o a scuola gioca un ruolo importante, a discapito della scelta dell’insegnante. Come stabilire dei criteri nella scelta dell’insegnante dei nostri bambini?

insegnante di musica
Quali sono i requisiti importanti di un buon insegnante di musica?

Ecco un elenco di caratteristiche che non possono assolutamente mancare al vostro insegnante:

1.FORMAZIONE. Al primo posto dei requisiti più importanti troviamo proprio questo: la preparazione, lo studio ed una eventuale certificazione (attenzione anche qui perché vi è un mondo dietro le certificazioni e i marchi registrati, non sempre salutare). Diffidate sicuramente del “fai da te”: non ci si inventa come stare con i bambini, si studia, tanto e di continuo. Allo stesso tempo, la “formazione del conservatorio” ti rende un buon musicista (si spera), ma non necessariamente un buon insegnante: per diventare insegnanti sono necessarie competenze specifiche che si acquisiscono dal confronto con i colleghi e dalla formazione. Anche perché, diciamocelo, stare con i bambini non è affatto semplice: la richiesta è alta, l’attenzione anche…servono competenze e una gestione corretta per favorire un sano e proficuo apprendimento. Non sentitevi sbagliati nell’approfondire e richiedere le qualifiche, ogni insegnante saprà spiegarvi il proprio percorso!

2.PROFESSIONALITA’: professionalità è mantenere un clima di apertura e di dialogo su ogni aspetto di questo lavoro. L’attenzione al percorso di ogni allievo, rispondere alle domande dei genitori, avere uno spazio adatto alle esigenze dei bambini.

3.GESTIONE: del gruppo classe (e qui torniamo all’importanza della formazione), dei calendari e nel rispetto degli orari, i pagamenti e la contabilità.

4.EMPATIA: con i bambini e con gli adulti. Un corso di musica non termina fuori dalla porta, perché la relazione è la base di ogni apprendimento: saper porre attenzione anche con i genitori è fondamentale. A lezione, con i bambini, è un requisito basilare, perché permette di favorire un apprendimento proficuo in un clima sereno e rilassato.

 

Marta – Una Maestra di Musica

Via Belfiore 9, Milano

MUSICA AL NIDO

gruppo Fb educatrici

MUSICA AL NIDO: NASCE UN NUOVO GRUPPO PER EDUCATRICI

Questa settimana mi è sorta una riflessione importante, che riguarda la musica al nido e le educatrici.

Dico sempre agli incontri con i genitori che lo scopo dei nostri corsi con i bambini fin dalla primissima infanzia è creare un ambiente che sia musicalmente favorevole allo sviluppo delle naturali potenzialità innate dell’essere umano.

Già, perché secondo le statistiche, dovrebbe esserci un Mozart ogni 100 persone (eh???).

Sì, perché tutti possediamo attitudine musicale (eh ma io sono stonata…).

E poi, favorire le naturali attitudini del bambino aiuta a crescere persone migliori.

gruppo Fb educatrici
Musica al nido: un percorso di crescita per l’educatrice e i suoi bimbi

Con i corsi basati sulla MLT del prof. Edwin Gordon, a cura di insegnanti Accreditati Audiation Institute in tutta Italia, facciamo un lavoro enorme, di diffusione della cultura musicale, che cerca anche un po’ di cambiare alla radice la nuova visione performativa della musica che ha acquisito la nostra società. I nostri corsi si svolgono spesso all’interno di ludoteche, asili nido, scuole dell’infanzia: luoghi che già per natura sono predisposti per accogliere il bambino e le sue esigenze. Inoltre, le mattine, svolgiamo proprio corsi di musica al nido insieme alle educatrici, basati sulle teorie di Gordon: un appuntamento fisso, una volta a settimana, con i bimbi. Cantiamo, lavoriamo su un apprendimento musicale profondo, e creiamo un ambiente musicalmente favorevole intorno ai bambini per lasciarli liberi di ascoltare, muoversi e crescere nella musica.

Ma è sufficiente questo, per dire di aver creato intorno al bambino un ambiente in cui la musica diventi un elemento importante?

Sicuramente, è un buon inizio. In una società musicalmente evoluta, forse faremmo questa attività di musica al nido tutte le mattine. Per ora, già poterlo fare con i bimbi una volta a settimana è una conquista. Inoltre, con i genitori, svolgo questo lavoro settimanalmente attraverso il suggerimento musicale Musindò della settimana, che arriva in mailing list selezionato appositamente per condividere il momento musicale anche in famiglia. Le lezioni concerto poi, sono sempre un appuntamento importante durante l’anno a cui i genitori partecipano con interesse, consapevoli dell’importanza della proposta (con la Piccola Stagione Concertistica di Musica Per Le Mie Orecchie a Zona K – MILANO-  ormai lo facciamo da anni! A questo proposito, avete già visto i nuovi Music4family che abbiamo creato insieme a Tiziana Pozzo?).

Da qui la domanda cruciale: come posso allora aiutare le educatrici, che stanno con i bimbi per buona parte della giornata, a proseguire questo lavoro di sviluppo della musicalità del bambino?

Così ho deciso di impegnarmi per promuovere la rete, la condivisione, le informazioni, tra le educatrici che vogliono migliorare il loro approccio alla musica con i bimbi. Perché a volte bastano piccoli accorgimenti per rendere tutto più musicale, e anche noi stesse.

Musica al Nido è un percorso di crescita per l’educatrice e i suoi bimbi, per creare intorno al bambino un ambiente musicalmente favorevole allo sviluppo delle sue naturali potenzialità. 

musica gordon bambini
corsi di musica gordon

Sei un’educatrice o titolare di un asilo nido, micronizzo, ludoteca o tata? 
Lavori con i bimbi da 0 a 3 anni e vorresti consigli per rendere il tuo ambiente più musicale?

Il gruppo contiene tanti consigli pratici per rendere il nido un ambiente più musicale, con un programma #daybyday che ti assiste in questa scoperta

• Link e approfondimenti su come il bambino apprende la musica
• Gruppo, rete e confronto nel mondo della primissima infanzia
•Crescita personale dell’educatrice/educatore nella musica

Consigli, rete, interazione, suggerimenti per la formazione, attività musicali per i più piccoli: ecco il link per entrare nel gruppo! 

Musica al nido: un percorso di crescita per l’educatrice e i suoi bimbi

E se vuoi approfondire, puoi iscriverti alla mailing list specifica per educatrici di Musindò, dove riceverai i contenuti del gruppo FB e molto altro!

Ti aspetto!

Marta – Una Maestra di Musica