SAI COSA SIGNIFICA MUSINDO’?

nuovo logo musindò

Avevo bisogno di aria nuova, di nuovi progetti…

nuovo logo musindò

Quindi oggi vorrei cominciare presentandoti il nuovo logo di Musindò: c’era bisogno di un restyling, per dare una veste più professionale a tutto il mio lavoro…ti piace? Sì lo so che eri affezionato al cerchio di bambini ma…

…Io impazzisco per quel colore e per la nomina che fa da accento!

 

Forse non abbiamo mai parlato a fondo del nome di Musindò, da dove è nata l’idea, cosa significa…

Ebbene, ora te lo spiego!

Musindò nasce nel 2015, quando ho sentito il desiderio di dare un nome definito ai miei corsi. Ero già una maestra di musica, dal 2012, ma chiamavo i miei corsi più genericamente “musica per bambini” e cose così.

Quello che avevo in testa invece, era qualcosa di molto più specifico.

Il nome è nato in una mattina d’Aprile, in cui lavoravo al progetto, che era già quasi pronto per essere lanciato ma al quale mancava ancora il nome. O meglio, mi frullava in testa già da un po’ di mesi, ma io non ne ero ancora convinta. In quell’anno ho frequentato i miei primi seminari sulla Music Learning Theory applicata allo strumento, e lì mi sono davvero innamorata: se la parte 0-6 anni è affascinantissima, la parte dai 6 anni in su in cui si comincia ad apprendere i contenuti musicali e tutti i pezzi del puzzle cominciano a incastrarsi giusti, mi ha davvero stregata.

Ho capito che volevo dedicarmi a quello anima e corpo, e comprendere nei miei corsi l’intero apprendimento musicale, dai primi mesi di vita fino all’adulto (e finalmente ci sono riuscita, quando ho fondato l’Atelier Musicale a Castano Primo, e la Piccola Scuola Musindò che aprirò tra pochi giorni a Milano!).

Nel percorso con lo strumento, si usa un modo di insegnare la musica, la notazione musicale in particolare, che è molto innovativa: si chiama DO MOBILE, e non ha niente a che vedere con il vecchio sistema del DO FISSO (teoria e solfeggio classici, per intenderci!). Comprende il canto e l’utilizzo del corpo: eh si, anche quello serve se vogliamo imparare a scrivere e leggere la musica in modo divertente e fruttuoso, senza dimenticarcelo dopo qualche anno (come è successo a tutti noi con il solfeggio tradizionale)!

Musindò Pianoforte

Ed è proprio da li che viene il nome di Musindò: un nome in cui il DO fosse centrale, proprio questo DO Mobile così importante e che così rivoluziona il nostro modo di apprendere la musica. La radice MUSI è ovviamente un chiaro rimando all’ambito in cui il progetto muove, e cioè la musica nella sua interezza.

Musindò è un nome che mi ricorda sempre dove voglio che arrivino i miei bimbi: non più solo fino ai 6 anni, senza strumento, ma la musica come compagna di vita che non li abbandoni mai, finanche su uno strumento se e quando lo desidereranno.

Ora che ti ho raccontato qualcosa in più di me e di Musindò, ti va di raccontarmi come è stata la tua di esperienza con Musindò e lasciare una recensione sulla pagina? Puoi farlo qui sulla pagina Fb di Musindò.

Nel prossimo articolo del blog ti anticipo che troverai un invito speciale per te: ho pensato ad appuntamenti anche per i genitori, una specie di aperitivo iniziale in cui ci possiamo incontrare e parlare dei corsi, prima di cominciare l’anno ad Ottobre.

Marta

NON IL SOLITO CORSO DI MUSICA PER IL TUO BAMBINO

Musindò: una lezione speciale

Di Musica Gordon, se ne sente parlare tanto.

Nata dalle teorie del professor Edwin Elias Gordon, la Music Learning Theory è stata sviluppata (e continua ad esserlo) da tantissimi insegnanti in tutto il mondo. Anche in Italia, è ormai riconosciuta tra le “metodologie” più valide per favorire l’apprendimento musicale del bambino a partire già dalla fascia 0 a 3 anni. Io mi sono avvicinata a questo mondo nel 2011, con la nascita di mia figlia Matilda: e da lì ho capito che sarebbe iniziata una vera e propria rivoluzione.

Ma senti, cosa rende una lezione Musindò così valida e speciale?

Innanzitutto, il fatto che si faccia solo ed esclusivamente musica. No ballo, no canzoncine a memoria, no disegni, no  psicomotricità: MUSICA. Puntiamo ad una relazione che porti apprendimento, in cui anche l’adulto abbia una parte attiva, che sia il genitore o che sia il rapporto uno ad uno con l’insegnante nei corsi di strumento Gordon.

Che noia? Tutt’altro!

La filosofia che più mi si avvicina, è che la Musica basta a se stessa, e non ha bisogno di essere “pasticciata” o corredata da altro per avere valore. Per il bambino, e anche per l’adulto, diventa un’esperienza autentica, di quelle che un po’ ci mancano in questi ritmi giornalieri frenetici.

Musindò: una lezione speciale

Ma quindi, che si fa di preciso?

Ancora? MU-SI-CA!

Musica anche attraverso il corpo: la stanza della musica è completamente a misura di bambino, con un pavimento super adatto a sperimentare. E questo vale sia per i piccoli che per i grandi: si, sono quell’insegnante un po’ strana che vedi sempre in calze antiscivolo anche quando insegna pianoforte (e che libertà quando i bimbi entrando chiedono come prima cosa di potersi togliere le scarpe!). Conosco professori che inorridirebbero per questa terribile mancanza di “etichetta”: al contrario, per me il bambino è una cosa seria, così come la sua crescita, il suo rapporto con l’adulto, il suo sviluppo e il suo apprendimento. Ti sarà di sicuro capitato almeno una volta (sì, anche tu mamma di figli maschi!) di rimanere affascinata quando i bambini ti mettono sul divano e ti preparano i famosi “spettacolini”,  lasciandosi andare completamente davanti a te come non li avevi mai visti, cantando e ballando? Inventando testi e melodie estemporanei, così come il loro corpo che si muove fluido…ecco, quello per me è un gran successo. Allenare il bambino a quella spontaneità, avvicinarlo all’improvvisazione come pratica quotidiana, sapere che il suo modo di essere, di percepire la musica, è perfetto così com’è, innato…

Sai che ancora non ho capito come si svolge la tua lezione?

La lezione si svolge nel pieno rispetto di sé e dell’altro. In totale condivisione e accoglienza, anche della giornata storta. Non sono dei piccoli sacchi che io imbottisco di informazioni, sono dei piccoli (di statura) esserini pensanti (e chiacchieroni) con i quali avviene uno scambio continuo.

Ma i più grandi imparano a suonare, vero?

Oh, grazie per questa domanda. I tempi di apprendimento del bambino, questi sconosciuti. Sai, è molto comune che età anagrafica ed età musicale non coincidano. Per intenderci, tuo figlio di 7 anni potrebbe essere musicalmente più avanti di te…Eh già, perché lui è in continuo allenamento, e tu quando impari a suonare uno strumento?! 😉

Ogni bambino passa sullo strumento quando si sente pronto. Succede a volte che bambini inseriti in classi di strumento, un po’ per età, un po’ per richiesta, non abbiano in realtà ancora lo slancio ad imbracciare lo strumento. Ma partecipano, fanno musica e ci tengono molto, e se non vengono forzati, l’amore per lo studio dello strumento che nascerà nel momento giusto sarà un legame per la vita.

 

Lo so, lo so. Forse ti aspettavi che in questa email ti parlassi di altro.

Della metodologia, della teoria. Ma tutto questo è Musica: educazione alla Musica, per me, per il tuo bambino e per te.

Se vuoi approfondire la parte più teorica, posso indirizzarti qui sul sito di Musindò, dove ho preparato per te delle sezioni apposta in base all’età del tuo bambino: clicca su Corsi Gordon e seleziona dal menù a tendina il corso adatto…sbircia pure! 😉

Marta

LABORATORIO DI MUSICA AL NIDO: IN CHE ORARI PROPORLO?

Un laboratorio di musica al nido, è una delle esperienze più gratificanti che un’insegnante preparato e formato possa fare: andare a toccare con mano quanto di innato ci sia nell’essere umano di questa materia impalpabile fatta di suono, movimento, ritmo e voce, ti trasporta direttamente dentro la musica più vera.

La giornata al nido dei bambini, è scandita da tempi ben precisi e momenti che si ripetono uguali durante tutta la settimana. La routine aiuta a rassicurare i bambini, ed essi diventano giorno dopo giorno più consapevoli in questa nuova esperienza della vita di gruppo.

Un laboratorio di attività musicale al nido è un percorso che può andare dalle 8-12 lezioni, fino ai 24 incontri (sotto le 8 lezioni non penso si possa definire apprendimento, ma saremo più nel campo dell’intrattenimento, soprattutto con bimbi così piccoli).

Un incontro alla musica: così dovremmo cominciare a pensare all’attività musicale. Per il bambino il laboratorio di musica inserito all’interno dell’orario del nido è un’esperienza molto particolare che condivide con i suoi compagni, con i quali si relaziona, gioca, impara a prendere le misure: diversa sarà infatti l’esperienza per lo stesso bambino ma con il genitore, in un corso pomeridiano che si svolge con le stesse modalità.

Le prime lezioni, sono di reciproca conoscenza verso il nuovo educatore che entra nei loro spazi: è opportuno passare del tempo con i bambini magari osservandoli dall’esterno anche prima dell’orario di inizio del corso, per lasciare che si possano abituare a questa nuova presenza.

musindò

Ma passiamo agli orari: quando è meglio proporre l’attività di musica al nido?

Posto che lavoriamo con i bambini di solito una volta a settimana con la musica (almeno questa è la media nei nidi) ci si dovrà adattare alla routine della struttura in questione. Quando i bambini arrivano al nido, alla mattina, sanno che cosa li attende durante le ore che trascorreranno lontano da casa. Col passare dei mesi interiorizzeranno i ritmi della giornata e sapranno anticipare i diversi eventi: questo avviene appunto anche per la routine di musica, che diventa un appuntamento fisso che spesso i bambini richiamano durante il resto della settimana.

Tutto al nido si svolge con estrema serietà e rispetto dei tempi: 10 minuti spesso fanno la differenza sull’inizio di un’attività.

L’ orario migliore che ho sperimentato negli ultimi anni è sicuramente quello che va tra le 9.30 e le 10.30/11.00: ammesso di dividere i bambini in due/tre gruppi, tutto si può svolgere senza toccare merenda mattutina, cambi e pappa.

Nei nidi open space, la collaborazione con le educatrici è fondamentale: gestire il gruppo che aspetta il turno con un’attività preparatoria che favorisca l’ascolto e il volume più basso nel rispetto del primo gruppo è molto importante (funziona molto bene anche la merenda alternata).

L’anno scorso ho sperimentato l’orario prima della nanna pomeridiana, subito dopo la pappa: dipenderà molto dalla collaborazione delle educatrici, ma  ha un suo perché, con bimbi tendenzialmente distesi e in ascolto (e con la pancia piena!). Anche il primissimo orario pre-merenda mattutina, diciamo dalle 8.45, sempre se la struttura lo consente, ha rivelato un buon riscontro: iniziare la giornata con la musica ha sicuramente i suoi effetti positivi sia sulle educatrici che sui bambini!

Il pomeriggio di solito al nido è abbastanza off-limits per un’attività come la musica con figura esterna (praticabile invece all’infanzia), tra nanna, merenda e arrivo dei genitori.

Marta – Una Maestra di Musica

 

SUGGERIMENTO MUSICALE Saltarello

Girovagavo alla ricerca di un suggerimento musicale, e oggi a musica ai bimbi ho cantato Tourdion (sempre senza parole, con una sillaba neutra), un tipico brano medievale ternario nel modo dorico. Sarà la giornata di pioggia, sarà che cercavo un brano che creasse subito un contesto molto definito intorno al bambino…

Saltarello è un tipico brano medievale che puoi ascoltare per ampliare la tua base d’ascolto e quella dei bambini

Ma, sorpresa, ecco che ho scovato questo per te:

Questo suggerimento musicale, Saltarello, contiene ritmi molto incalzanti e momenti di sorpresa, con i classici “tamburelli” tipici del periodo. A me questa sonorità trasporta subito lontano! E i tuoi bimbi come hanno reagito?

Raccontamelo qui: Gruppo FB “Musica al Nido

Marta – Una Maestra di Musica